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Paese antichissimo, la sua origine (verso il 420 anno di Roma) si collega alla distruzione da parte dei romani, guidati da Quinto Fabio, di un'antica città sannita, "Ruffirio", posta su Monteverde, contrada di questo territorio.
La battaglia per l'espugnazione di Ruffirio fu denominata dai romani "Mirum Bellum", da cui deriva l'appellativo del paese posto in basso, Mirabello. Il secondo nome Sannitico, aggiunto nel 1862 per distinguerlo dagli altri Mirabello d'Italia, trae origine dalla discendenza Sannita della sua popolazione.
Dolcemente adagiato sull'estremo declivio del monte "La Rocca", Mirabello ci attende. Attorno, la voce soave del paesaggio molisano.
Il borgo ci apparirebbe non molto dissimile da altri bei paesi molisani, così pittorescamente disposti a scala sui colli e così ricchi di testimonianze della loro storia.
Ma in qualcosa si distingue - paesisticamente - da loro, qualcosa che è tutto suo e peculiare.
Sostiamo fra le sue vie che, come assi paralleli, solcano il paese, riunite tra loro da stretti e tortuosi vicoli e da graziose scalinate formando crocicchi amabilmente pittoreschi.
Osserviamo i ruderi antichi che ci parlano ancora dei secoli scorsi, ma soprattutto amiamo le sue Chiese, sia quella parrocchiale, dedicata a S. Maria Assunta, monumentale e meravigliosa che si erge dominante e sovrastante il palazzo ducale, che quelle più anguste, incastrate fra le case o isolate, come languenti ai margini del paese, ricordo di una pietà passata e dove ancora pregano gli umili in sincerità di fede.