Storia di Cercemaggiore
La storia del comune affonda le radici nell'era neolitica. Ciò è testimoniato da rinvenimenti, comunque casuali e sporadici, avvenuti sul territorio negli ultimi decenni. Intorno al IV secolo la zona accolse insediamenti sannitici nati sia per assolvere a scopi militari che per ricavare proventi economici dal territorio, assecondando le sue caratteristiche. Alle pendici di Monte Saraceno sono state rilevate le strutture di quella che fu, senza margine di dubbio, una roccaforte. Ciò che ne rimane dà un'idea di come dovette essere inaccessibile a chiunque tentasse di espugnarla. Inoltre sull'area comunale sono tornati alla luce i resti di un complesso agricolo. Uno dei pochi, se non l'unico esempio di tali strutture in epoca sannitica.
Cercemaggiore, nel corso del Medioevo, conobbe un momento piuttosto florido. Ad interrompere la fase positiva che avrebbe potuto permettere il formarsi di solide basi per il futuro, furono i Saraceni. Questi erano stati chiamati sul territorio dai Longobardi per risolvere beghe interne. Gli effetti furono disastrosi. Cercemaggiore fu una delle località molisane che pagarono caramente l'errore dei propri "governenti" con un alto tributo di sangue. Dopodiché la sua storia di appiattì ad una serie di "passaggi di proprietà" da una famiglia nobile all'altra.
Segni tangibili del Medioevo sono ancora architettonicamente riscontrabili in località Caselvatico. Qui resta una massiccia torre, intorno alla quale si generò un modesto abitato che ancora oggi mantiene parte delle caratteristiche originali. Alcuni edifici, purtroppo, sono disabitati e preludono a quello stato di vera e propria fatiscenza. Gli altri conservano in buona parte la struttura in pietra. A Caselvatico, inoltre, nella muratura di alcuni edifici sono riscontrabili frammenti scultorei (in particolare sono interessanti una "protome" umana di buona fattura, ed una figura di cavallo, rapportabile formalmente ad esempi dello stesso periodo in altre località) che risalgono senza dubbio, all'epoca romanica. Ciò fa nascere l'ipotesi della presenza in loco, nel Medioevo, o nelle immediate vicinanze, di una struttura sacra caduta in rovina, i cui elementi sono poi stati riutilizzati, in parte, per la costruzione delle casette del villaggio. Caselvatico, dunque, rappresenta all'interno del territorio di Cercemaggiore un importante esempio di abitato medievale che,oltre all'indiscutibile valore storico, possiede anche quello paesaggistico che forse meriterebbe di essere maggiormente valorizzato.