Cercepiccola presenta le tipiche peculiarità dei comuni dell'Alto Molise. Eppure negli ultimi anni l'impostazione del comune è radicalmente cambiata, sino ad assumere una fisionomia del tutto nuova. Da piccolo centro prettamente agricolo, è divenuta una vera oasi turistica. Le ragioni sono da individuare sicuramente nella crescita socio-economica e l'apporto di nuove infrastrutture, ma sopratutto nella mutata mentalità dei suoi cittadini, perché quant'anche il nome di Cercepiccola non sia sinonimo di blasone, il suo territorio comunale può vantare un tesoro tanto vasto per quanto raro, "la calma e la bellezza della natura ".
Cercepiccola si erge in cima ad una collina dell'Appennino Sannita, a 679 m S. L. M., e dalla sua ridente esposizione a Sud-Est, domina il verde lussureggiante dei boschi della Valle del Tammaro, attorniata dalle colline appenniniche.
La morfologia del suo territorio, fa quindi del comune un sito ideale ove trascorrere vacanze rilassanti, tra il verde dominante dei parchi attrezzati e degli impianti sportivi, da cui emerge il candore della pietra lavorata tipica di molte abitazioni.
Ma Cercepiccola non è solo verde e tranquillità. In questi scenari quasi "idilliaci" spuntano i resti di un passato che fu, Chiese, architetture e scavi archeologici che fanno del sito e della "Valle del Tammaro", un interessante percorso turistico da vivere e scoprire nella sua memoria storica.
Una delle principali caratteristiche della comunità di Cercepiccola è costituita dalle numerose leggende che ancora oggi riecheggiano fra gli abitanti. Fra queste vi è quella della Cascata dello Zaino, in località mulino di Cristo, a sud del paese. La leggenda vuole che un soldato, mentre attraversava il ruscello, perse il proprio zaino nelle acque di quest’ultimo.
L’acqua che sgorga da questa cascata è pura e cristallina, e il fiumiciattolo
sottostante, nel suo andare, si congiunge al cosi detto torrente di S. Nicola, il quale, va ad attraversare una suggestiva natura fusa ormai col Ponte vecchio che fino al 1945, data in cui fu distrutto per via dei continui bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale, univa Cercepiccola con il vicino Comune di S. Giuliano del Sannio. Nei pressi del ponte vecchio è stata costruita e attualmente ristrutturata un’area attrezzata per pic-nic denominata Parco Europa.
Seguendo il torrente di S. Nicola si giunge alla contrada pincere il cui nome deriva dall’antica fabbrica di Pinci, risalente al 1780, che presenta al suo interno una scala a chiocciola interamente costruita in pietra artigianalmente.

Proseguendo per il nostro itinerario giungiamo cosi alla Morgia della Capra d’oro, una parete rocciosa
molto particolare per via della sua bizzarra forma. La leggenda vuole che dalla spaccatura della parete sorga un fantasma con le sembianze di una capra.
Risalendo verso il paese ci imbattiamo nel laghetto delle Morge in contrada stepparello. La leggenda narra che il lago si sia formato in seguito a degli scavi compiuti da alcuni contadini intenti a lavorare il proprio piccolo feudo.
Continuando lungo la strada che riporta all’interno del paese ci si imbatte nella sorgente di S. Biase. Altra sorgente caratteristica è la fonte lo Spino posta a nord di Cercepiccola, e ancora la fontana Vecchia posta alla fine della stradina alle spalle del Forno, luogo dove poter acquistare prodotti tipici e caserecci. Nei pressi di queste ultime due sorgenti sono situate aree per pic-nic.



In paese...

Approfondimenti:
Un piccolo comune nasconde sempre, nei suoi confini, i segni tangibili del tempo che è stato e di quello che è. Anche il nostro comune ha i suoi piccoli grandi elementi artistico-architettonici, da mostrare e far apprezzare.
L'antico palazzo ducale caratterizzato dalla presenza di due torri a pianta quadrata. Il cortile conserva i resti di arcate che sembra facessero parte di un ampia scuderia.