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Sepino Sepino, adagiata alle pendici dei Monti del Matese, vede racchiusi nel suo nome secoli di storia.   Il paese moderno sorge sulle rovine di un antico castello medioevale di cui oggi sono visibili alcune porte e torrette. Leggi tutto
San Giuliano del Sannio Il piccolo paese del Molise posto su un colle fa parte di quella culla di storia e di cultura quale è il Sannio; si affaccia sulla Valle del Tammaro e proprio dal belvedere del Paese si può ammirare un paesaggio ricco di suggestione e di magnifici colori in qualunque periodo dell'anno, che spazia sino ai Monti del Matese.   Leggi tutto
Mirabello Sannitico Mirabello Sannitico è posto su un piccolo colle tra due torrenti, di cui il principale è il "Tappino", che danno vita ad una rigogliosa e verdeggiante vegetazione. 

E' situato nel Molise Centrale, a circa 6 chilometri dal capoluogo di regione Campobasso.  
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Cercepiccola È posto su di una collina, in posizione dominante, alquanto panoramica, sulla piana del fiume Tammaro.
La Chiesa parrocchiale è quella del SS. Salvatore, di costruzione antichissima. Vi furono eseguiti due importanti interventi di restauro; il primo nel 1742, l'altro nel 1847 con l'ampliamento della volumetria.  
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Cercemaggiore   Terrazzo del Molise, Cercemaggiore domina dai suoi mille metri di altitudine i panorami del Molise, scoprendo orizzonti inaspettati fino alla Puglia, alla Campania, agli Abruzzi. Paesaggi tra i più svariati, racchiude la sua millenaria storia nelle rocce, nelle pinete che contornano le sue due cime (Monte Saraceno, mt 1089; Leggi tutto
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Turismo e Natura Itinerari religiosi Itinerario religioso San Giuliano del Sannio

Itinerario religioso San Giuliano del Sannio

ITINERARIO RELIGIOSO DI SAN GIULIANO DEL SANNIO

sannicola4La chiesa di San Nicola sorge sulle rovine dell'antichissima costruzione romanica distrutta e ricostruita almeno due volte dopo i devastanti terremoti dei secoli XIV e XVIII, come testimoniano un leone di pietra e un'acquasantiera risalenti rispettivamente al 1200 e al 1587.

Nuovamente ricostruita dopo il terremoto del 26 luglio del 1805, la chiesa di San Nicola presenta un impianto basilicale ed è adornata di finissimi lavori di stucco.

Nel 1847 e precisamente l'8 marzo, sull'imbrunire, il tetto della chiesa crollò per il sovraccarico di neve. La copertura venne subito ripristinata con la munifica elargizione del re Ferdinando II di Borbone.

Completamente restaurata dal 1969 al 1977 l'edificio presenta le seguenti misure:metri 37 di lunghezza, metri 11.50 di larghezza e la media altezza di metri 12.00. Particolari sono i due campanili che completano la facciata principale dell'edificio. La chiesa, che conta sette altari, è illuminata da 14 finestroni che rendono l'ambiente molto luminoso.

Un tempo ricettizia numerata, dopo l'incameramento dei beni ecclesiastici, fu dichiarata, per real decreto del 20 febbraio del 1808, collegiata insignita ad istar della collegiata della chiesa di Ripalimosani con diritto della Cappa magna ai canonici.

Oltre alla statua lignea del Patrono San Nicola, custodisce numerose opere d'arte:due deliziosi piccoli affreschi; due pregevoli tavole molto antiche di autore ignoto rappresentanti la Natività e l'offerta dei Magi; uno stipetto per gli oli Santi del 1200 in pietra con scolpita la SS.Trinità; tre tele del 1700 anch'esse di autore ignoto; una grande tela, molto bella, attribuita al Mattia Preti o alla sua scuola rappresentante i misteri del Rosario con la Madonna; una tela molto antica con la rappresentazione di Francesco di Paola; da attribuire forse al Guarini un'altra tela che rappresenta i Santi Apostoli Pietro e Paolo con la Vergine in gloria.

Di notevole pregio le opere del maestro Amedeo Trivisonno (1929): i quattro grandi affreschi, rappresentanti gli Evangelisti, sui pennacchi sferici su cui è impostata la cupola e i quattro grandi affreschi ovali sulle pareti laterali rappresentanti San Giuseppe, San Emidio, Santa Cecilia, Santa Teresa del bambin Gesù.

Espressiva la statua della copatrona Sant'Anna con accanto la giovane figlia Maria, eseguita dopo il terremoto del 1805.

Posto in alto, dietro l'altare principale, l'affresco della Immacolata concezione eseguito da Giuseppe Tiberio (1931).

Completano l'interno un monumentale organo di stile napoletano del 1800, un pulpito in legno con sovrastante copertura del 1700, il maestoso altare maggiore con balaustra del 1800 in marmi policromi, il Battistero del 1713 con base in pietra e urna in legno del 1897.

sannicola3La statua di San Nicola fu commissionata dall'arciprete del tempo, Don Giovanni Gentile, allo scultore Giacomo Colombo, napoletano d'adozione.E' quanto emerge da uno storico documento, in data 23 febbraio 1724, a firma dello scultore, rinvenuto dall'attuale Parroco Don. Ugo Mastracchio nel 1980 e conservato presso l'archivio parrocchiale.

Alta due metri, ricavata da un tronco di pero, la statua è curata in tutti i dettagli ed è un vero capolavoro scultoreo. Il Santo, con tre puttini e un paggio, in ricordo dei suoi numerosi miracoli, è raffigurato nell'atto di benedire il suo popolo

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La chiesa di San Rocco sorge su una roccia nella parte più alta del paese, a 700 metri s.l.m. e misura all'esterno 12.50m. per 36.50m.
L'edificio, con la caratteristica facciata e con il campanile di epoca posteriore (1877) è visibile da tutto il circondario.
La struttura muraria è interamente in pietra così come la pavimentazione esterna ,l'entrata anteriore a doppia scalea e l'accesso laterale.

Dall'ampio sagrato si gode dello stupendo panorama offerto dall'alta Valle del Tammaro.
Restaurata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali del Molise negli anni 1983/84 la chiesa conta sui lati cinque finestre a lunetta e un finestrone nella facciata principale.All'interno, un unico altare di marmi pregiati e policromi del 1700 e un artistico tabernacolo sono sovrastati dal trono ligneo della Madonna Addolorata.

Di notevole fattura il coro ligneo ai lati del presbiterio. Sulle pareti laterali , due tele del 700' che rappresentano Gesù nell'orto, confortato da un angelo, e la deposizione dalla croce.

Arricchiscono la chiesa le statue di San Michele Arcangelo, San Rocco, gli Angeli Custodi e San Filippo Benizi opera dello scultore di Oratino, Silverio Giovannitti.

Consacrata nel 1742 dal vescovo di Boxano, Domenico Antonio Manfredo, fu ricostruita dal popolo dopo il terremoto che colpì San Giuliano prima del 1700 e ricostruita ancora dopo il catastrofico terremoto della notte di Sant'Anna, il 26 luglio 1805.

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La Cappella di Sant'Antonio sorge in prossimità della piazza principale, nell'omonimo largo, e precisamente alle spalle della fontana posta al centro del paese.

Inaugurata e benedetta il 4 dicembre 1988 , è stata recentemente restaurata con le offerte libere dei fedeli.

Costruito dalla fede del popolo dopo il 1700, l'edificio misura metri 5,60 per metri 9,40.

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